giovedì 26 marzo 2015

Il Self-Editing - Tocca a noi (4)


Tocca a noi

La definizione di cosa è letteratura e cosa non lo è non è mai stata del tutto chiara. Certamente esistono generi e altrettanto certamente vale che sia la rappresentazione della cultura di un popolo, di un momento sociale o politico o storico. E' una traccia sufficiente ad evitare di avventurarci in posti sbagliati. Sia chiaro che non ho nessuna velleità di insegnare niente a nessuno, ma soltanto dare un consiglio, secondo il mio modesto punto di vista. Per capirci, in Italia la letteratura ha nobili origini e fior fiori di campioni, soprattutto nel passato, ma la loro chiamiamola fortuna è dipesa da tre ingredienti precisi: la conoscenza della lingua, strumento necessario, il contesto storico in cui hanno vissuto, la struttura del loro raccontare. Ce ne sono anche altri di meriti, ma sono troppo personali, è inutile parlarne o farne esempio. Bene, dei tre che ho indicato il contesto storico, l'epoca nella quale si è svolto il loro lavoro è ciò che li caratterizza: in due parole, se Pirandello fosse un mio contemporaneo non scriverebbe più come scriveva, poiché il contesto è diverso. La struttura del raccontare è l'invenzione, il modo di superare il già visto, non tanto di meravigliare, il mezzo su cui decidiamo di trasportare il lettore. Ai primi del Novecento ci portavano in carrozza, oggi noi dobbiamo portarli in Shuttle. E' anche il motivo per cui l'uso della lingua, la sua conoscenza come strumento, fa mutare la lingua stessa nel tempo. Insomma, non scrivete come Prevert o come Svevo o come Pirandello, l'hanno già fatto loro, sarebbe un esercizio di stile in cui nessuno vi riconoscerà meriti particolari, al di là della verve narrativa, cercate di superarli, di capire in che modo hanno giocato con la struttura, con le parole, per diventare grandi, e mettetevi in gioco anche voi. Per fare un paragone, nella musica, ascoltare un cantante che canta come Massimo Ranieri significa ascoltare un tributo, una cover, si è bravi cantanti, ma lo si è da piano bar. Succede anche nella scrittura, anche se potrebbe sembrare meno evidente. La parola d'ordine è originalità, e non solo nella storia, lasciatevi andare, datevi una possibilità, scrivete come mangiate, altrimenti siete già fuori gioco.
Come si può fare?
Lo vedremo, vedremo chi la spunterà.

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